Concept scooter: Vespa 98

Innovazione o sacrilegio?
I designer della Mightyseed Company di Coimbatore, India, sono sinonimo di prodotti innovativi e design industriale. Dai trapani ai dispositivi medici ai seggiolini per bambini, il reparto creativo crea da anni prodotti di grande impatto visivo, tattile e funzionale. L'anno scorso hanno affrontato una vera e propria icona italiana: la Vespa 98 del 1946 è stata portata nel nuovo millennio. Naturalmente, non c'è più un due tempi che sferraglia sotto l'involucro di lamiera, ma il motore trae la sua energia da una batteria agli ioni di litio da 30 Ah situata nella pancia dello scooter.
"Uno sguardo al passato fornisce una migliore visione del futuro", affermano i progettisti di Mightyseed. E la loro idea di reincarnazione della Vespa 98 può spaventare qualche purista, ma vale la pena di guardarla da vicino: il frontale rischia di avere un look più audace dell'originale. Il faro è ancora montato sul parafango, ma invece di "lampada sotto" ora si chiama "LED sotto". Il Vesperisti cerca invano uno specchietto retrovisore; questa funzione è sostituita dal metodo Lidar (light detection and ranging): la scansione laser tridimensionale rileva tutti i potenziali pericoli e avvisa il conducente tramite il display. L'aspetto unico è perfezionato da forme ampie e da una striscia luminosa posteriore angolata in combinazione con un indicatore di direzione.
Chi è preoccupato per il futuro dell'amata Vespa può stare tranquillo: questo è solo un concept scooter che non uscirà mai dalla linea di produzione. Ma questa Vespa 98 modificata in modo sostanziale sarà sicuramente un'attrazione per il prossimo SIP Joyride.
Corradino D'Ascanio, che all'epoca progettò la Vespa originale per Enrico Piaggio, non deve certo rivoltarsi nella tomba e forse gli sarebbe anche piaciuto il progetto stesso. Non lo sapremo mai...